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martedì 2 agosto 2011

Rotoli di cartone e calzini

Si, noi conserviamo tutto tutto. Soprattutto rotoli di cartone e vecchi calzini.
Questi pupazzetti semplicissimi e simpatici sono nati alcune settimane fa. Una mattina Topastro voleva portare assolutamente a scuola un giocattolo. Se avesse portato un'automobilina, un pupazzo o un giocattolo comprato non lo avrebbe fatto toccare a nessun bimbo e questo non mi piace. Alla scuola materna o al centro estivo si possono portare oggetti solo se si permette a tutti di giocarci. 
Così gli ho proposto di portare qualcosa che non avesse valore, un gioco creato da un oggetto riciclato e che ogni bimbo o anche le maestre avrebbero potuto riprodurre. I primi pupazzetti, creati in meno di cinque minuti, non avevano le braccia, solo berrettina e maglietta, ricavata da vecchi calzini di Topastro con un veloce taglio di forbici. La parte che avvolge la gamba come maglietta e la parte che copre le dita come cappellino.
Alcuni giorni fa mi sono ricordata di un'immagine vecchia vecchia, su un libro conosciuto da molte di voi mamme della mia stessa età e sono corsa a cercare gli scovolini che mi aveva regalato Mamma Felice l'anno scorso in occasione della CaT 2010. Un buco con la punta delle forbici e ho fatto passare gli scovolini da un lato all'altro del rotolo di cartone. Si possono anche lasciare così ma io per sicurezza ho messo un pochino di colla a caldo all'interno del rotolo per fissare gli scovolini così non si possono più staccare dal pupazzetto.
Ah dimenticavo... gli occhietti e la bocca con un pennarello nero e poi i pupazzetti sono pronti per giocare, andare a spasso o fare il girotondo :-)
Ad uno dei pupazzetti abbiamo anche fatto una collana con queste perline.
Allora... chi indovina qual'è il libro in cui ci sono dei pupazzetti simili?

mercoledì 16 febbraio 2011

Bastone della pioggia fai da te

Io e Topastro avevamo già costruito un bastone della pioggia lo scorso anno ma in questi giorni il mio bimbo ne ha chiesto uno piccolo e l'ho accontentato con piacere! Invece che utilizzare diversi rotoli di cartone leggero abbiamo usato un rotolo di spessore molto grosso, quello su cui era avvolta la pellicola trasparente per uso alimentare.
Topastro mi ha passato tutti i chiodi che io ho infilato nel cartone con l'aiuto del martello. Ho disposto i chiodi a spirale, girando attorno al rotolo. Ho ritagliato due dischetti di cartoncino e ne abbiamo fissato uno all'estremità del rotolo. Abbiamo preso del riso, (all'interno del vecchio bastone c'erano legumi secchi), e Topastro lo ha messo all'interno del rotolo. Ho chiuso l'altra estremità del rotolo con il secondo dischetto e io e Topastro lo abbiamo fissato con il nastro adesivo solo dopo aver fatto diverse prove: con tanto riso, poco riso... Quando il suono emesso dal nostro bastone della pioggia ci è sembrato perfetto, abbiamo sigillato entrambe le estremità.
Ho aggiunto altri chiodi qua e là e poi ho avvolto il rotolo in un foglio di carta abbastanza spesso per evitare che qualche chiodino potesse uscire, cosa comunque difficile perchè il rotolo è di uno spessore molto grosso e neppure battendolo forte su un tavolo o sul pavimento si riesce a piegare . Ero indecisa se ricoprire il bastone con carta di giornale e colla vinilica e poi colorarlo oppure usare la tecnica delle scorso anno: tessuto. Ho fatto scegliere al Topastro e lui ha optato per un pezzo di stoffa color oro. 
Ho avvolto il tessuto semi trasparente al nostro bastone e ho cucito lungo tutto il tubo e alle due estremità in modo che il tessuto non si potesse più rimuovere.
Ed eccolo qui il nostro mini bastone della pioggia che emette un suono abbastanza simile alla pioggerellina di Nuvola Olga :-)

...tre post dedicati al bastone della pioggia fai da te in tre giorni! Confermo e vi assicuro che non ci siamo accordate io, mammasorriso e mammaGiochiamo?. Stavamo realizzando lo stesso oggetto senza saperlo :-)
Ecco gli altri due bastoni della pioggia:
A proposito, su Bravi Bimbi potete leggere la mia intervista.
E anche supermamma mi ha fatto alcune domande.

lunedì 18 ottobre 2010

Tavolino Halloween e fantasmino fluttuante

Queste sono le ultime creazioni per il nostro tavolino di Halloween, quello che mettiamo fuori dalla porta di ingresso.
Il tavolino altro non è che uno scatolone di cartone che conteneva il televisore, ricoperto da un pezzo di tessuto color bronzo cangiante che avevo in casa. Il tessuto è aderente allo scatolone perchè è fissato con qualche spilla da balia e del nastro da pacchi, (sul retro, così non si vede).
Pipistrelli e spaventapasseri di feltro arancioni sono decorazioni comprate al Lidl anni fa e che ogni anno riponiamo nella scatola di Halloween che riposa in cantina, (il posto più adatto per fantasmini, ragnetti e pipistrelli).
I ragnetti li ho comprati secoli fa nel negozio di un'amica e li ho usato spesso per spaventare anche colleghi di lavoro, li nascondevo nei cassetti, sotto la tastiera del pc... Sul tavolino ci sono gli ingredienti per pozioni magiche, le castagne di Savignano, il mostro porta candela realizzato per la Caccia al Tesoro di MammaFelice e alcune cose nuove. Zuppa di zucca marcia realizzata con una lattina di polpa di pomodoro infilata in pezzo di collant arancione e riempita con ritagli di pile arancio e verdi. Un altro pezzo di tessuto giallo per l'etichetta.
Gelatina di vermicelli creata con una lattina piccola di piselli e un anello di legno per appendere le tende. Ritagli di stoffa gialli e verdi ricoperti di colla a caldo. Fantasmi fritti, una scatola di cartoncino a cui ho fatto i buchi per occhi  e bocca e riempita di sacchettini di nylon trasparenti.
La scatolina di plastica con le caramelle conteneva i cotton fioc, ho semplicemente messo attorno un pezzetto di pile arancione. Ed infine il fantasmino! Non è venuto bello come l'originale, che potete vedere qui sul blog Everyday is a Crafting Day! Io non avevo del tessuto tipo garza e quindi ho usato il tessuto più sottile e leggere che ho trovato in casa: un quadrato di fodera bianco latte vecchissima, infatti ha pure qualche buco e qualche strappo. Ma io non butto nulla, eh eh. Ho seguito le istruzioni riportate nel blog che vi ho segnalato, più o meno, anche perchè non sono riuscita a tradurre bene bene dall'inglese.
Ho creato un sostegno per il fantasmino con un rotolo di cartone e una pallina di spugna che ho infilato in un sacchettino di nylon. Ho fatto passare il sacchettino di nylon dentro il tubo di cartone e la parte che fuoriusciva l'ho fissata con il nastro adesivo. Per dare un pochino di stabilità al tubo di cartone, che è leggerissimo, ho infilato dentro altri pezzi di cartoncino. Ho bucato il cartone all'altezza delle braccia con uno stecchino di legno per spiedini che ho spezzato per creare braccio e avambraccio. All'estremità degli stecchini ho infilato delle palline di gomma. In un bicchiere ho messo pochissima acqua e dell'amido di riso, quello che usa Topastro in estate per fare il bagnetto. Ho  mescolato la pappina bianca e ci ho immerso il pezzo di stoffa.
L'ho lavorato con le mani in modo che assorbisse bene l'amido e poi l'ho strizzato e posato sul sostegno. Ho cercato di dare forma alla testa e alle braccia e di sistemare il tessuto in maniera che sembrasse un fantasmino. Qua piove, è umido e fa freddino e quindi non potevo mettere il fantasmino ad asciugare al sole, così l'ho infornato! A bassissima temperatura, praticamente tiepido, forno ventilato. Si è asciugato in una decina di minuti. Ho sfilato dolcemente il fantasmino dal sostegno e l'ho posato sul nostro tavolino. Non credo che l'effetto sia lo stesso di quello fatto con un tessuto garza, che dite? Sembra che il mio fantasmino voli? Solo a guardarlo si dovrebbe capire che non è imbottito e non ha nessun sostegno all'interno ma non essendo di un tessuto semi-trasparente, non so se l'effetto è quello giusto. Comunque è carino, a me piace.
E qui sopra la zucca calzino che ho fatto ieri. Questa è la seconda, più carina del primo esperimento perchè è in tessuto doppio e quindi ha un colore vivace e intenso.

mercoledì 2 giugno 2010

Pista verticale per palline

Paola è una delle mie mamme blogger preferite, (non è la sola, non offendetevi), ogni giorno posta su Facebook tanti link interessanti che riguardano i bambini. Giochi da fare insieme a loro, come arredare una cameretta, feste a tema, libri,... Alcuni giorni fa ha linkato questa magnetic marble roll e poco dopo ne ha costruita una con le bottiglie di plastica. Ecco qui la bellissima pista per biglie sul suo blog HomeMadeMamma. Noi potevamo essere da meno??? No! Inizialmente anche io sono stata tentata di costruirne una con i tubi, abbiamo il nonno idraulico, ma poi per mancanza di tempo e per voglia di provare subito a farne una, ho ripiegato sui rotoli di cartone.
Ho fissato su un pannello di plastica riciclato tanti rotoli di cartone conserati dopo aver finito carta igienica e carta panno. Ho usato la colla a caldo e mi sono anche scottata :-( Ho messo la colla su un rotolo di cartone e poi l'ho preso con l'altra mano proprio dove avevo messo la colla...
Comunque ho fissato ogni rotolo al suo posto solo dopo aver fatto la prova con una pallina che potesse scivolare bene e nella direzione che avevo deciso. Ho creato dei tagli nei rotoli ritagliando una piccola striscia di cartone in modo da poter vedere le palline scivolare qua e là.
Peccato che i tubi non si possano spostare, come nella pista di Paola e quella che ha linkato, ma è un giochino ugualmente divertente :-)
Qui invece trovate l'altra pista per palline realizzata con lastre alveolari che a me piace tantissimo.

mercoledì 17 marzo 2010

Caleidoscopio

Oggi ho costruito un caleidoscopio per il Topastro. Questo è il secondo tentativo e direi che il risultato è soddisfacente! Per quando riguarda il Topastro invece, non ha potuto partecipare alla realizzazione perchè si trattava di un progetto troppo complicato per le sue piccole manine. Purtroppo non mi pare che abbia gradito neppure il risultato finale. Ha provato a scuoterlo per capire se emetteva qualche suono e anche dopo che gli ho spiegato che doveva guardare nel buco, come fosse un cannocchiale, ha faticato a vedere le figure all'interno. Mi pare che non riesca a guardare nel buchetto con un solo occhio e quindi non vede la magia dei giochi di luci e colori all'interno del tubo. Dopo aver provato e riprovato, strabuzzando gli occhi e posizionando il caleidoscopo sopra il naso, (non è mica un Ciclope, di occhi ne ha due!), ha affermato che all'interno ci sono dei maccheroni.
Il primo tentativo, realizzato con un rotolo di cartone e carta di alluminio non creava effetti particolari, così sbirciando qua e là su siti e blog ho trovato altre istruzioni per realizzare un caleidoscopio. Per realizzarne uno bello occorerebbero tre specchi rettangolari, impossibili da reperire a casa mia, quindi ho optato per un altro sito in cui si suggeriva di utilizzare dei cd al posto degli specchi. Materiali necessari: due cd, forbici, pennarello indelebile, un rotolo di cartone, nastro adesivo, colla a caldo, un rotolino di plastica, (quello del nastro adesivo), spugnetta abrasiva, pezzettini di plastica colorata, un tappo di plastica, (preso da una bottiglia di latte), qualche pezzo di cartoncino e un pezzo di plastica trasparente, (una scatolina che conteneva un indumento intimo). 
Ho ritagliato dei rettangoli da un paio di cd dopo aver disegnato con un pennarello le linee da seguire con le forbici.
E' stato un lavoraccio perchè i cd sono abbastanza duri da tagliare con delle normali forbici, inoltre i bordi si sono un pochino rovinati perchè la pellicola argentata che li ricopre, (la parte dove si può scrivere con i pennarelli indelebili), si è un pochino sfogliata.
Dopo aver ottenuto i tre rettangoli li ho uniti con del nastro adesivo per formare un prisma triangolare in modo che la parte del cd su cui vengono incisi i dati rimanesse all'interno.
Ho preso il rotolino di plastica e l'ho appoggiato sul foglio trasparente per disegnare i contorni.
Occorrono due cerchietti che bisogna ritagliare con le forbici. Ho strofinato uno dei cerchietti trasparenti con la spugnetta abrasiva da entrambi i lati fino a renderlo opaco. 
Ho incollato uno dei cerchietti trasparenti con la colla caldo sul rotolino di plastica ed ho inserito all'interno pezzetti di plastica colorata. Io ho tagliato un ovetto di plastica gialla che conteneva una sorpresina, un' etichetta di plastica rossa appartenente ad un peluche e un bastoncino azzurro. Ho poi sigillato con il secondo cerchietto usando la colla a caldo.
Ho fissato il rotolino di plastica in fondo ad un rotolo di cartone con la colla a caldo ed ho inserito all'interno il prisma. Ho aggiunto dei pezzi di cartoncino tra il rotolo di cartone  il prisma perchè quest'ultimo rimanesse fermo. Ho fatto un buchino al tappo di plastica e l'ho fissato con la colla a caldo al rotolo di cartone, dalla parte opposta a quella in cui ho posizionato il rotolo di plastica che contiene i pezzettini di plastica colorata.
Mi pare un gioco di parole, spero che le immagini siano più chiare delle mie parole.
A questo punto ho solamente ricoperto il rotolo di cartone con della stoffa per renderlo più carino. Ora si può puntare il caleidoscopio verso una fonte di luce e guardare dentro al buchino ruotando il tubo a destra e sinistra per ammirare i giochi di luci e colori che si formano al suo interno. Non dico che il nostro caleidoscopio sia perfetto, ma crea degli effetti davvero simpatici, peccato non averlo potuto fare più lungo visto la dimensione dei cd limitava le dimensioni dei rettangoli che ho usato al posto degli specchi. Ho provato a scattare qualche foto per farvi vedere cosa si può ammirare all'interno del nostro caleidoscopio e se vi accontentate di immagini non proprio a fuoco... ecco qua:
Qua ci sono varie guide per costruire un caleidoscopio:
E questo è il Topastro che cerca di guardare dentro al nostro caleidoscopio. Di fianco al Topo il nuovo bastone della pioggia che emette un suono davvero brillantino, peccato non potervelo far sentire.

martedì 16 marzo 2010

Bastone della pioggia con tubi di cartone

Finalmente anche a Rimini neve e pioggia han smesso di venir giù. Sabato scorso siamo stati in spiaggia a fare una passeggiata e ieri pomeriggio al parco giochi. Ieri sera il Topastro era strano. Gli ho detto che poteva venire a dormire nel mio letto e stanotte si è svegliato con la febbre alta. E io che pensavo che ormai per questo inverno, (visto che la primavera è alle porte), avevamo chiuso definitivamente con febbre e malanni vari. Sigh...
La giornata non è iniziata tanto bene, inoltre ci siamo dovuti alzare alle 8.00 perchè il Topo non ne voleva sapere di dormire ancora un po'. Lui, che se può, rimane a letto fino alle 10.30-11.00. Visto che ormai eravamo in piedi, ho deciso di costruire qualcosa per distrarlo perchè non è che sia di buonumore... anzi è piuttosto infastidito da tutto.
Abbiamo preso: rotoli di cartone,  nastro adesivo, chiodi, un sacchetto di zuppa di legumi, un pezzetto di cartone, stoffa e colla a caldo. Abbiamo preso tre rotoli di cartone,  (quelli della carta igienica), con circonferenza piccola e altri con circonferenza più grande in modo da poter infilare i primi dentro ai rotoli più grandi.
Il Topo ha scelto i chiodi che io ho infilato sparsi qua e là nei rotoli di cartone piccolini, ne abbiamo infilati tanti tanti tanti spingendoli con le mani verso l'interno del rotolo.
Nella foto ce ne sono solo una piccolissima parte, avevo appena iniziato il lavoro. Mentre io mettevo in fila i tre rotoli con i chiodi e li univo con del nastro adesivo, il Topastro ha diviso i legumi della zuppa scegliendo solo quelli piccoli come lenticchie verdi e rosse e soia e mettendo da parte i fagioli grandi. Abbiamo chiuso una delle due estremità con un cerchietto ritagliato dal cartoncino e fissato con del nastro adesivo.
Poi il Topastro ha messo nel nostro tubo con i chiodi i legumi piccolini. Abbiamo provato più volte ad ascoltare il suono che produceva il nostro tubo, (aggiungendo o togliendo le lenticchie), prima di chiuderlo definitivamente anche all'altra estremità. A questo punto ho preso i rotoli di cartone con circonferenza grande e li ho infiliati sopra il nostro lungo tubo con i chiodi. In questo modo i chiodi sono spariti dalla vista e dalle mani del Topo, (non si sa mai che gli venga in mente di tirarli fuori), inoltre il tubo è più resistente e difficile da schiacciare. Inizialmente avevo pensato di coprire il nostro bastone della pioggia con della carta da pacchi colorata ma visto che abbiamo tantissima stoffa blu...
Ho ritagliato un pezzo di stoffa per poterla arrotolare sul tubo e l'ho fissata con la colla a caldo. Ho ripiegato ai due lati del tubo la stoffa in eccesso e messo un pochino di colla a caldo anche lì. Abbiamo poi decorato il nostro bastone della pioggia con una striscia di pile verdino e due cerchietti per le estremità. Il nostro bastone della pioggia produce un bellissimo suono, quasi come quelli di legno. Forse avremmo dovuto farlo un pochino più lungo, con almeno quattro rotoli di carta igienica o due di quelli da cucina e l'effetto sarebbe stato più lungo. Le lenticchie, nonostante i tanti chiodini, cadono in fretta e l'effetto pioggia dura davvero poco.
Comunque i rotoli di cartone non ci mancano e possiamo fare altri due, tre, ...anche dieci bastoni della pioggia! Speriamo che il nostro bastone della pioggia,  (a differenza di quelli originali che hanno lo scopo di invocare la pioggia per un buon raccolto), faccia splendere il sole e guarire presto il Topastro!
Poco dopo aver terminato il bastone della pioggia il Topastro si è appisolato sul divano e visto che il tavolo del salotto era colmo di materiali ho provato a costruire un caleidoscopio con i rotoli di cartone... un disastro! Non funziona per niente niente... ma nei prossimi giorni provo a farne un altro perchè è un oggetto che mi piace molto.
Altri bastoni della pioggia:
Ecco il suono del nostro bastone della pioggia

mercoledì 13 gennaio 2010

Il castello di carta di Pingu e Pinga

Ieri pomeriggio siamo rimasti in casa e abbiamo deciso di costruire i castello che avevo visto sul sito di HomeMadeMamma:
Costruire un castello di carta
Sul sul sito ci sono dei bellissimi giochi da fare con i bambini. Giochi creativi e divertenti utilizzando materiali semplici e facilmente reperibili.
Per prima cosa ho fatto indossare a Topastro una vecchia maglietta, (ma lui è stato bravissimo e non si è sporcato per niente!), abbiamo coperto i nostri mini tavolini con un telo e abbiamo preso i colori e i rotoli della carta igienica e carta scottex che il Topastro aveva già pasticciato con i pennarelli. Abbiamo colorato i rotoli con diversi colori…più o meno, perché il Topastro immergeva il pennello prima nel rosso e poi nel blu, un po’ di arancione e un pochino di verde. Alla fine i colori che avevo preparato si somigliavano tutti.
Abbiamo fatto asciugare i tubi e poi li abbiamo incollati con il vinavil sul una base di cartone e uno all’altro. Abbiamo aggiunto qualche decorazione dorata ed ecco pronto il castello per Pingu e Pinga! Nug nug!
Sinceramente non avevo mai fatto usare prima d’ora i pennelli al Topastro in casa, (tanto li usa già all’asilo, eh eh), perché avevo paura di un disastro su indumenti, divano e pavimento e poi lui ha già i pastelli, pennarelli e colori a cera per disegnare. Mi sbagliavo, lui è stato bravissimo, ha colorato stando sempre seduto sulla sua seggiolina e non si è sporcato neppure la maglia, pavimento pulito e divano intatto. Ed ha voluto aiutarmi a pulire i pennelli sporchi. Così oggi pomeriggio quando mi ha chiesto se poteva usare di nuovo i pennelli ho subito tirato fuori dalla scatola colori, pennelli e fogli grandi e un grembiulino azzurro. Ha riempito di colore quattro grandi fogli e si è divertito molto.